Inaugurazione e restituzione alla comunità – 15 gennaio 2025

Il 15 gennaio 2025, alle ore 10:00, la Chiesetta di Santa Eurosia, in via delle Piane 7 a Bollengo, è stata ufficialmente restituita alla comunità dopo un importante intervento di restauro.
L’inaugurazione si è svolta con il taglio del nastro da parte del Sindaco di Bollengo, Luigi Sergio Ricca, alla presenza del parroco di Bollengo, Don Geofrey Mulangwa. Dopo la cerimonia, i presenti sono entrati nella chiesetta per ammirare l’interno restaurato e la nuova installazione luminosa a LED, fornita da Kitchenfilm, che valorizza l’immagine della Santa Eurosia, creando un dialogo suggestivo tra luce, architettura e spiritualità.



Al termine, Emanuela Piovano ha simbolicamente consegnato le chiavi della chiesetta al parroco, al sindaco e al vignaiolo Armando Sammartino, che cura i vigneti di Orosia, sancendo il ritorno dell’edificio a un uso condiviso, aperto e comunitario.





Un gioiello seicentesco restituito alla comunità
La Chiesetta di Santa Eurosia è una preziosa testimonianza barocca situata alle pendici della Serra Morenica di Ivrea. Il restauro, promosso da Emanuela Piovano attraverso la società Magnolia Società Semplice, proprietaria dell’immobile, è stato realizzato grazie a un finanziamento dell’Unione Europea, del Ministero della Cultura e della Regione Piemonte – Settore Cultura.
L’intervento ha riportato l’edificio alla sua forma originaria, rispettandone l’identità storica e creando un equilibrio tra antico e contemporaneo.
Santa Eurosia: storia e devozione
Il culto di Santa Eurosia affonda le sue radici nella tradizione di Yebra de Basa, nei Pirenei spagnoli, dove la santa è venerata come protettrice della montagna. Vissuta, secondo gli studi, nell’864, Eurosia scelse l’eremitaggio dopo aver rifiutato un matrimonio imposto e morì martire durante una razzia in un territorio segnato da conflitti.
Il culto, diffuso in Spagna dal XV secolo e riconosciuto ufficialmente nel 1902 da Papa Leone XIII, arrivò in Piemonte nel Seicento grazie ai soldati spagnoli di stanza a Ivrea. Nel 1658 venne edificata la chiesetta nelle vigne di Bollengo, meta per secoli di processioni popolari il 26 giugno, giorno della santa.
Con il tempo l’edificio cadde in abbandono, fino alla sconsacrazione e al progressivo degrado.
La rinascita della tenuta e il progetto Orosia
Nel Novecento, la tenuta – comprendente la chiesetta, Villa Cossavella, i vigneti e le pertinenze – fu parte anche del patrimonio Olivetti, nell’ambito della visione territoriale ispirata da Adriano Olivetti.
Nel 1982, la proprietà è stata acquisita da Magnolia Società Semplice, che ha avviato un progetto di rigenerazione complessiva: il restauro di Villa Magnolia, il recupero del paesaggio e la rinascita dei vigneti.
Da questo percorso è nata Orosia, azienda agricola fondata da Emanuela Piovano, produttrice di Erbaluce di Caluso DOCG biologico e luogo di sperimentazione culturale. Il logo di Orosia riprende il rosone seicentesco della chiesetta, oggi tornato visibile.
Il restauro della chiesetta









Il progetto di recupero ha visto:
- nuovi contrafforti esterni in linguaggio brutalista,
- il restauro degli intonaci interni, con porzioni di mattoni lasciate a vista,
- la realizzazione di muretto e recinzione in cemento casserato,
- nuovi percorsi per l’accessibilità, inclusa una pedana per persone con disabilità.
Progetto iniziale: Studio Atelier Gastaldo Brac & Beata
Direzione lavori e completamento: arch. Alessandro Parisi e arch. Chiara Mondino
Un luogo restituito, vivo, condiviso
L’inaugurazione si è conclusa con un brindisi conviviale e segna l’inizio di una nuova fase per la Chiesetta di Santa Eurosia: non solo edificio restaurato, ma luogo vivo, aperto alla comunità, alla cultura e al territorio.








































